L’operaio pensa prima al lavoro e poi al piacere personale; l’operaio pensa che se il padrone si comporta così è per il bene di tutti; c’è un … cameratismo, una solidarietà tra compagni di lavoro e il fannullone viene emarginato. I compagni di lavoro diventano i compagni di vita. Finito il lavoro, spesso ci si trova “in osteria” davanti ad un bicchier di vino a raccontarsi la vita di fabbrica.

La nuova generazione accusa la vecchia di servilismo e di non aver fatto nulla per rendere migliore la vita in fabbrica; per ottenere livelli decenti, bisogna fare “la gavetta”. I nuovi, non ci stanno alla prospettiva di lavorare una vita intera prima di arrivare ad una certa posizione. Il nuovo boom economico si vede e non è possibile farne parte. I salari in Italia sono i più bassi d’Europa. Lo scontento prende piede tra i giovani e cominciano le prime forme di lotta per incrementi salariali.

4 luglio 1961 l primo sciopero al Petrolchimico: vi partecipano in 4  su 2500 operai. Alla manifestazione che segue sono presenti anche alcuni  studenti.

Nel  marzo 1966 l’Eni, Edison e Montecatini si fondono per dare vita al colosso Montedison che controlla l’80% della chimica in Italia. La produzione chimica passa a 3 milioni di tonnellate annue. Gli occupati diventano 7.800 più altri 5.000 dell’indotto. L’area occupata si estende in 5 km quadrati. Viene prodotto: soda caustica, trielina, cvm e pvc, acido acetico, ammoniaca, acido muriatico, vinavil, nitrile acrilico, cianuro sodico e potassico, acido nitrico, acido solforico, aria liquida, acido floridico, freon, flobrene, toluendiisocianato, lastre di melilmetacrilato.

L’intera zona  di Porto Marghera raggiunge i 13 km quadrati di occupazione, 239 aziende e 42.000 occupati più 15.000 in ditte d'appalto. 

Gli uomini occupati nell'agricoltura passanon in pochi anni da 697mila a 223mila.